Cos’è l’alluce valgo e in che consiste la chirurgia mininvasiva.
L’alluce valgo è una patologia di carattere multifattoriale, molto comune, che colpisce in special modo nel sesso femminile. Il rapporto tra uomo e donna è di circa 10 a 1. Ci parla di questo problema del piede e della soluzione il dott. Fabio Treia ortopedico in forze alla sede INI Grottaferrata che che si occupa del piede e della caviglia
Questa patologia del piede è caratterizzata dalla lateralizzazione dell’alluce verso le altre dita: una deformità del primo dito del piede causata dalla deviazione verso l’interno del primo osso metatarsale, ossia quello che precede le falangi dell’alluce. Questa deviazione laterale compresa tra gli 8° e i 10° è considerata fisiologica. Angoli superiori sono da considerarsi patologici: l’alluce sta prendendo una deviazione oltre i limiti che potrebbe arrecare dolore. Infatti, il sintomo principale è il dolore e la difficoltà di deambulazione dovuta alla limita limitazione articolare.
Fare diagnosi, dopo aver preso atto di una evidente problema con fuoriuscita della cosiddetta “cipolla”, è possibile mediante delle semplici radiografie con successiva consulenza ortopedica. Il trattamento principale iniziale è incruento, quindi con l’utilizzo di fisioterapia, di plantari.
Qualora non fosse sufficiente si ricorre alla chirurgia. La chirurgia mininvasiva del piede è la metodologia che comporta dei notevoli benefici per il paziente. L’operazione consiste nell’eseguire tre piccoli forellini sull’alluce e, mediante delle piccole frese, si esegue l’intervento chirurgico molto funzionale e veloce e con ottimi risultati, in anestesia locale e in day surgery. Quindi si entra la mattina e si esce nel pomeriggio camminando.
Altro evidente vantaggio che comporta questa tecnica sta nel fatto che c’è poco dolore nel postoperatorio: questo perché non incidendo i tessuti molli dove ci sono i recettori sensoriali, il dolore è sicuramente inferiore rispetto a una chirurgia aperta.
L’intervento dura molto poco, dai dieci ai dodici minuti e la risoluzione è molto veloce: si cammina nell’immediato e si porta per 30 – 40 giorni una scarpa post operatoria. Successivamente si rimette una scarpa da ginnastica e si può tornare alle attività quotidiane.
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