Corretti stili di vita e prevenzione per un cuore in salute
Grande stanchezza, affanno e la sensazione di avere il cuore ‘in gola’. Non sempre è colpa di una vita frenetica. La salute del cuore viene troppo spesso sottovalutata. Eppure bastano poche regole per prevenire problemi cardiaci: una corretta alimentazione, poco sale a tavola, costante attività fisica e niente tabacco.
Una regola da non dimenticare è quella di programmare, come prevenzione, una visita specialista cardiologica con ECG, per chi ha più di 40 anni, anche in assenza di sintomi. La prevenzione è salute ed è importante intercettare per tempo piccoli problemi che, con il passare degli anni, potrebbero diventare più gravi. Addirittura fatali.
Quali sono i campanelli di allarme che potrebbero indicare che il cuore non sta bene?
- Una forte stanchezza e affaticamento. Capita a tutti di sentirsi stanchi. Ma se la sensazione persiste per giorni, senza una motivazione e anche le più semplici attività di routine diventano difficoltose, è evidente che c’è un problema. Che non deve essere sottovalutato.
- Dolore al petto: è il sintomo che spaventa di più e non va mai trascurato. Palpitazioni, tachicardia, battiti irregolari specialmente se si manifestano senza aver compiuto uno sforzo importante o a causa di una emozione intensa.
- Respiro affannoso (dispnea): attenzione se capita anche dopo piccoli sforzi o si ha la difficoltà nel respirare quando si sta sdraiati.
- Gonfiore alle gambe, caviglie e/o piedi: quando il cuore non riesce a pompare sangue a sufficienza questo causa un accumulo di liquidi. E’ un segnale d’allarme importante.
- Episodi di giramenti di testa, sensazione di testa leggera e di stare per svenire, o la perdita di coscienza vera e propria: ancora una volta il consiglio è di non sottovalutare mai i sintomi e parlarne subito con il proprio medico.
La visita cardiologica
Non bisogna aspettare di avere sintomi importanti per prenotare una visita. Bisogna tenere conto anche della familiarità per patologie cardiovascolari e la consapevolezza avere più fattori di rischio che potrebbero aumentare la possibilità di avere eventi avversi. Durante la visita cardiologica l’anamnesi è importante per conoscere la storia familiare, l’uso di farmaci, i disturbi che interessano il cuore o i vasi sanguigni, come malattie cardiovascolari, diabete, ipertensione e colesterolo alto.
Valutare la presenza di sintomi legati alle cardiopatie come dolori, respiro affannoso, malessere e soprattutto ‘indagare’ sullo stile di vita condotto dal paziente. E’ davvero importante sapere che cosa si mette a tavola, se si pratica attività fisica e soprattutto se e quanto si fuma. L’esame obiettivo fornisce parametri utili e preziosi alla diagnosi: pallore, umore, peso, segni di gonfiore presenti negli arti inferiori, misurazione della pressione, auscultazione del cuore e dei polmoni, palpazione dell’addome per individuare eventuali ingrossamenti del fegato.
A che età, senza sintomi specifici, bisogna mettere in agenda una visita cardiologica?
È consigliabile se si hanno più di 40 anni di età. La cadenza delle successive visite sarà valutata dal cardiologo di fiducia in relazione alla presenza di fattori di rischio.
Elettrocardiogramma e Ecocardiogramma color Doppler
Si tratta di due esami che spesso vengono confusi dai pazienti, ma sono molto diversi tra di loro.
- L’ elettrocardiogramma ECG è un esame assolutamente non invasivo e indolore, che permette, attraverso l’applicazione di elettrodi, di registrare l’attività del cuore. Di solito viene eseguito durante la visita cardiologica.
- L’ecocardiogramma color doppler utilizza gli ultrasuoni per ‘vedere’ il cuore. Ancora una volta si tratta di un esame non invasivo, indolore che permette di valutare: difetti congeniti del cuore, funzione cardiaca globale e segmentaria, valvole (insufficienza e/o stenosi) endocardite (infiammazione dell’ endocardio – rivestimento interno del cuore – e delle valvole cardiache) e versamento pericardico.
Cos’è il test da sforzo o test ergometrico
È importante sottolineare che deve essere prescritto dal medico cardiologo e deve essere eseguito solo dopo aver fatto un ecocardiogramma. Il test ergometrico è un esame strumentale che consiste nella registrazione dell’elettrocardiogramma durante l’esecuzione di uno sforzo fisico. Il test consente di esaminare la reazione dell’apparato cardiocircolatorio allo sforzo mediante il monitoraggio e la registrazione della frequenza cardiaca, della pressione arteriosa, oltre che dell’elettrocardiogramma.
Il test viene condotto facendo pedalare il paziente su una cyclette a freno elettromagnetico, il cicloergometro, che produce un aumento costante della resistenza opposta dai pedali o marciare su un tappeto rotante che varia la velocità di scorrimento e l’inclinazione del piano. Entrambi gli strumenti sono regolati in modo da aumentare progressivamente nel tempo la richiesta di “lavoro” del cuore, secondo protocolli standardizzati scelti dal medico in base alle caratteristiche cliniche del singolo paziente.
Obiettivo del test è il raggiungimento della “frequenza cardiaca massimale” che è calcolata in base a età e peso. L’esame può essere interrotto dal medico sulla base dei parametri rilevati o su richiesta del paziente per esaurimento muscolare.
Test ergometrico: quando farlo?
Di solito si pensa che è un esame solo per gli sportivi e per chi pratica attività agonistica. Ma non è esatto. Il cardiologo, può richiederlo – ricordo solo dopo aver effettuato un ecocardiogramma – se ha riscontrato una sintomatologia dubbia durante la visita cardiologica come alterazioni all’ECG che potrebbero significare una patologia pregressa, una extrasistolia, la presenza di familiarità positiva per cardiopatia ischemica, se ci sono più fattori di rischio come obesità, diabete mellito, ipercolesterolemia, tabagismo, ipertensione arteriosa o quando si deve valutare l’efficacia della terapia o il timing giusto per un intervento di valvulopatia.
Consigli preziosi
Uno solo, il più importante: smettere di fumare.
SEDI DEL GRUPPO INI DOVE È PRESENTE IL SERVIZIO DI CARDIOLOGIA:
- Centro di Cardiologia INI Grottaferrata (RM)
- Ambulatorio di Cardiologia INI Villa Dante (Guidonia – RM)
- Ambulatorio di Cardiologia INI Medicus (Tivoli – RM)
- Ambulatorio di Cardiologia INI Città Bianca (Veroli – FR)
- Ambulatorio di Cardiologia INI Canistro (AQ)
- Ambulatorio di Cardiologia INI Casilina (RM)
- Ambulatorio di Cardiologia Villa Alba Centro Storico (RM)
Se hai bisogno di una visita specialistica con uno dei nostri cardiologi puoi prenotare la tua visita tramite il CUP al numero verde gratuito 800 951595 o via chat Whatsapp al numero 348 2322841
Potrebbe interessarti questo video del dott. Fortunato Seminara, Cardiologo di INI Grottaferrata
POTREBBE ANCHE INTERESSARTI QUESTO ARTICOLO
Sincope o svenimento: il Tilt Test per indagare le cause

