donna in ufficio con il mal di testa - emicrania Gruppo INI

Emicrania, terapie preventive efficaci per ridurre intensità

Lo studio, in collaborazione tra il Centro Cefalee del Policlinico Umberto I di Roma e Gruppo INI, sarà presentato al 20° European Headache Congress di Berlino

Nuove evidenze dalla pratica clinica reale sull’efficacia dei trattamenti più innovativi contro l’emicrania. Se ne parlerà al 20° European Headache Congress (EHC26), in programma a Berlino dal 9 al 12 dicembre 2026, dove sarà presentato un lavoro scientifico che vede coinvolto anche il Gruppo INI, Istituto Neurotraumatologico Italiano, insieme al Centro Cefalee del Policlinico Umberto I di Roma.

Il Congresso, organizzato dalla European Headache Federation, rappresenta uno dei principali appuntamenti internazionali dedicati allo studio, alla diagnosi e al trattamento delle cefalee. L’edizione 2026 celebrerà il ventesimo anniversario della manifestazione e avrà tra i suoi temi anche il valore dei real-world data, cioè delle evidenze raccolte nella normale pratica clinica.

Tra gli abstract accettati agli atti del Congresso figura il lavoro che vede come prima firma la Dott.ssa Alessia D’Amico, dedicato all’efficacia e alla tollerabilità delle due principali classi di trattamenti specificamente rivolti al sistema del CGRP – Calcitonin Gene-Related Peptide, uno dei meccanismi oggi centrali nella terapia dell’emicrania.

Lo studio è stato realizzato grazie alla collaborazione tra il Centro Cefalee del Policlinico Umberto I di Roma e il Gruppo INI. I pazienti oggetto dell’analisi sono seguiti dal Centro Cefalee del Policlinico, mentre il Gruppo INI ha partecipato alla ricerca e all’elaborazione scientifica dello studio. In particolare, sono stati messi a confronto i dati relativi agli anticorpi monoclonali, diretti contro il CGRP o contro il suo recettore, e ai gepanti, farmaci che agiscono come antagonisti del recettore del CGRP.

L’analisi ha preso in considerazione alcuni parametri particolarmente rilevanti nella vita delle persone affette da emicrania: la severità del dolore, il numero di giorni di emicrania mensili e la tollerabilità del trattamento riferita direttamente dai pazienti.

L’esito dello studio che verrà presentato certifica che le terapie preventive specifiche per l’emicrania sono efficaci, ben tollerate e con pochi effetti collaterali e comportano una significativa riduzione della severità degli attacchi di emicrania. Un’ottima notizia dalla scienza per tutti i pazienti che soffrono di cefalea.

«Disporre di trattamenti sempre più specifici ha cambiato significativamente l’approccio all’emicrania, ma accanto ai dati degli studi clinici controllati è fondamentale osservare cosa accade nella pratica quotidiana – spiega la Dott.ssa Alessia D’Amico –. I dati real world ci consentono di valutare l’efficacia delle terapie su pazienti reali, considerando non soltanto la riduzione della frequenza e dell’intensità degli attacchi, ma anche la tollerabilità del trattamento.

Per una patologia cronica e fortemente invalidante come l’emicrania, l’obiettivo è infatti individuare percorsi terapeutici sempre più personalizzati e sostenibili nel tempo per ogni paziente».

Proprio il ricorso ai real-world data costituisce uno degli aspetti di particolare interesse della ricerca. Queste informazioni permettono infatti di affiancare alle evidenze provenienti dagli studi clinici controllati l’esperienza maturata nella normale attività assistenziale, contribuendo a comprendere meglio l’impatto delle diverse strategie terapeutiche nel lungo periodo.

A presentare il lavoro alla comunità scientifica riunita a Berlino sarà la stessa Dott.ssa Alessia D’Amico.

L’abstract avrà inoltre una diffusione scientifica internazionale attraverso la pubblicazione nel formato virtuale di The Journal of Headache and Pain, rivista ufficiale della European Headache Federation, dedicata alla ricerca sulle cefalee, sul dolore e alle relative applicazioni nella pratica clinica.

La presenza dello studio al Congresso Europeo sulle Cefalee rappresenta quindi un importante momento di confronto scientifico e conferma il valore della collaborazione tra centri specialistici e realtà sanitarie impegnate nella ricerca di soluzioni terapeutiche sempre più efficaci e personalizzate per le persone che convivono con l’emicrania.

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