Stimolazione Magnetica Transcranica (TMS)
La TMS o stimolazione magnetica transcranica è una tecnica di neuromodulazione non invasiva che esiste ormai da decenni in ambito clinico. Oggi, grazie alla ricerca e all’innovazione tecnologica, permette di avere dei protocolli standardizzati, validi, sicuri ed efficaci. Questa tecnica agisce sul tessuto cerebrale tramite dei magneti andando ad alterarne temporaneamente l’attività elettrica dei tessuti più esterni grazie a campi magnetici poco penetranti. Questi campi magnetici sono dello stesso tipo e forza di una normale risonanza magnetica.
Questa stimolazione attiva o inibisce precise regioni cerebrali modulando i circuiti neuronali in modo da ristabilire il funzionamento elettrico e chimico delle cellule neuronali alterate da un disturbo.
Qual è la sua forza?
La sua forza sta nella capacità di modulare l’attività cerebrale oltre il tempo della singola applicazione, inducendo neuroplasticità nell’area corticale direttamente stimolata e non solo. Il potenziale di questa strumentazione è di indurre plasticità anche indirettamente producendo un effetto terapeutico in aree cerebrali più profonde o lontane dal sito della stimolazione, ma coinvolte nella patologia. Altro vantaggio di questo trattamento e di questa tecnica di stimolazione è la possibilità di personalizzare il protocollo di utilizzo tarandolo sullo specifico paziente: un ottimo strumento di cura per una medicina di precisione.
Quali sono gli ambiti di utilizzo del TMS?
Il TMS è un trattamento di routine per molti disturbi come a depressione, il disturbo ossessivo-compulsivo, delle dipendenze e di disturbi neurologici come la riabilitazione post-stroke, i disturbi cognitivi, il dolore neuropatico, la fibromialgia e molti altri. Questo macchinario può essere impiegato anche in ambito neurologico nella riabilitazione dell’emiplegia post ictus e nelle demenze, nel dolore cronico, ma anche nei disturbi del movimento nella malattia del Parkinson.
Come funziona praticamente il TMS?
Sostanzialmente abbiamo una coil che deve essere poggiata sullo scalpo della paziente dopo aver identificato nella fase valutativa con il neurologo o lo psichiatra l’area specifica da stimolare o inibire.
Quanto dura il trattamento?
Essendo un trattamento non invasivo e di breve durata, si è nell’ordine dei 5 – 20 minuti. Anche il numero di sedute varia secondo la patologia.
A chi è rivolto questo genere di trattamento?
Il trattamento può essere applicato in maniera sicura ed efficace in su diverse tipologie di pazienti di tutte le età. Solo in alcuni casi non è applicabile come pregresse o attuali crisi convulsive, Pacemaker, impianti cocleari.
Cos’altro possiamo aggiungere a completezza d’informazione?
Possiamo aggiungere, senza scendere troppo nel dettaglio, che per determinate patologie si utilizza la rTMS, ossia la Stimolazione Magnetica Transcranica ripetitiva. Sì utilizza questa tecnica per quei trattamenti che necessitano di più sedute nel tempo come per esempio nel trattamento dell’emicrania, della depressione maggiore, del disturbo ossessivo compulsivo o nelle dipendenze
Sedi INI dove è possibile richiedere i trattamenti:


