Medicina estetica: trattamenti, stagionalità e target
La medicina si occupa della cura e del miglioramento dell’aspetto fisico dei pazienti attraverso trattamenti non invasivi, con l’obiettivo di migliorare l’aspetto della pelle, contrastare l’invecchiamento e correggere eventuali difetti estetici.
L’obiettivo principale di questa disciplina è valorizzare la bellezza naturale di ogni paziente. Di primaria importanza per la medicina estetica è preoccuparsi non solo di trattare gli inestetismi visibili ma considerare il benessere complessivo della persona. Il campo di intervento comprende numerosi trattamenti che vanno dalle tecniche per ridurre le rughe, agli interventi per il miglioramento della tonicità cutanea, fino a trattamenti per la riduzione del grasso corporeo.
La medicina estetica utilizza una varietà di strumenti e tecniche, che comprendono l’uso di tossina botulinica (il Botox), filler, peeling, laserterapia, mesoterapia, e molti altri.
Il primo passo da fare è la prima visita di medicina estetica durante la quale il medico esamina il paziente, ascolta le sue esigenze e illustra delle opzioni di trattamento possibili. È un momento cruciale per stabilire un piano di trattamento personalizzato che tenga conto delle caratteristiche uniche del paziente.
Durante la prima visita si valuta lo stato di salute della pelle, si individuano gli obiettivi estetici del paziente e cosa si aspetta dai trattamenti. Successivamente il medico presenta un piano personalizzato di trattamento che può prevedere anche l’uso simbiotico di più tecniche e principi attivi.
Varie strutture del Gruppo INI hanno al loro interno l’ambulatorio di medicina estetica. Tra i tanti trattamenti, personalizzati in base a ciò che desidera il paziente e a ciò che il medico ritiene possibile fare, ci sono: il filler, il Botox, il PRX-T33, le biostimolazioni e tanto altro.
Il target della medicina estetica è molto eterogeneo: donne e sempre più uomini a partire da età molto giovani. Ad esempio tra i trattamenti richiesti dagli uomini troviamo il Botox e peeling. Peeling specifici per problematiche della pelle come possono essere acne o cicatrici post acne e iperpigmentazioni. Altra branca a target principalmente maschile, ma non esclusivo, è quella della tricologia ossia tutto ciò che riguarda i capelli il cuoio capelluto e il bulbo.
La tricologia spesso viene pensata come curativa, quindi dopo che si è manifestata la patologia o in fase acuta mentre invece è importante iniziare presto specialmente se c’è familiarità attraverso la prevenzione. Ma la tricologia non si occupa solo di patologie ma anche banalmente della salute del capello in generale, non necessariamente una alopecia o altre problematiche simili.
Il Botox o trattamento con tossina botulinica viene richiesto di solito più avanti con l’età a partire dai 35 – 40 anni. Riguardo il Botox, un trattamento importante che si fa è quello per l’iperidrosi o eccessiva sudorazione di diverse parti del corpo come ad esempio mani e ascelle.
Riguardo la biostimolazione cutanea PRX-T33, grazie alle sue caratteristiche di minima invasività e scelta, è proposto sia per pelli più anziane sia per quelle più giovani. Sostanzialmente la differenza è l’attività che questi acidi svolgono nel sottocute, nello stimolare il collagene.
Altro argomento a cui dare attenzione in medicina estetica è quello della stagionalità dei trattamenti perché non sempre è possibile fare tutto. Sarà sempre il medico estetico che consiglierà sul da farsi. Ad esempio i filler e il Botox non hanno stagionalità quindi possono essere eseguiti tutto l’anno. Il PRX invece va evitato nei periodi in cui c’è una naturale tendenza a esporti al sole, quindi in primavera e in estate. Il PRX è più consigliato in autunno e in inverno.
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