Protesi d’anca: nuove tecniche chirurgiche e nuovi materiali per tornare velocemente a stare bene.
La protesi d’anca consiste nell’inserimento di una protesi in sostituzione dell’articolazione. Questa sostituzione si rende necessaria quando è stata compromessa la mobilità dell’articolazione, quando il dolore è costante e limitante o quando le terapie conservative non riescono più a sopperire ai problemi. Le parti che vengono sostituite si integrano perfettamente con il resto delle strutture preesistenti e vengono saldamente ancorate all’osso del paziente.
I motivi per cui diventa necessario la sostituzione dell’articolazione possono essere diversi: dalle conseguenze di incidenti importanti alla presenza di coxartrosi grave. A seconda delle esigenze, si procede con la scelta di un certo tipo di impianto che consentono la protesizzazione totale dell’anca, parziale, di revisione o di resurfacing.
Abbiamo approfondito vari aspetti della protesizzazione di anca con il dottor Fernando Marcucci, responsabile ortopedia e traumatologia INI Canistro a L’Aquila. L’evoluzione in ambito ortopedico sia delle tecniche operatorie sia dei materiali permettono interventi di minor durata, meno invasivi rispetto al passato e con tempi di recupero ridotti. Tra i materiali utilizzati nella protesi d’anca troviamo l’acciaio inossidabile, le leghe di cobalto, cromo e titanio, plastica, polietilene e ceramica, spesso scelta per la testa della protesi.
La scelta della protesi è condizionata da vari fattori come il peso corporeo del paziente, allergie ai materiali (possibile causa di rigetto di protesi), età e sesso. Anche la scelta e il tipo di intervento ha delle conseguenze in particolare sulla ripresa della quotidianità.
I tempi di recupero variano. Per lo più la rieducazione al passo avviene immediatamente, già dal giorno dopo si può camminare. Si riesce a fare le scale il giorno successivo e si può iniziare ginnastica per il recupero funzionale e rieducazione al passo già in terza giornata.
Sedi INI dove si eseguono interventi di protesi d’anca e successiva riabilitazione sono:
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