Tromboflebosi profonda cos’è e come diagnosticarla.
Ne abbiamo parlato con il Dott. Pierluigi Edgard Mollo, angiologo INI Città Biancà.
La trombosi venosa profonda consiste nella formazione di coaguli di sangue (trombi) all’interno delle vene profonde, in genere delle gambe. I coaguli di sangue possono formarsi nelle vene se la vena è lesa, in presenza di una patologia o di un elemento che rallenti il ritorno di sangue al cuore. La trombosi venosa profonda si sviluppa, nella maggioranza dei casi, negli arti inferiori o nel bacino. Raramente negli arti superiori. Questa patologia può presentarsi in caso di un trauma a carico del rivestimento venoso, per l’aumentata tendenza alla coagulazione sanguigna e per il rallentamento del flusso ematico.
La trombosi venosa profonda è una patologia che può interessare qualunque fascia di età, dalle quelle più giovanili fino alle fasce di popolazione geriatrica. Naturalmente l’incidenza varia e anche l’età varia a seconda delle cause che possono essere all’origine dell’evento trombotico.
Ovviamente, se un paziente è affetto da una condizione trombofilica cioè da una condizione genetica (coaugulopatie su base genetica) comporta una maggiore facilità alla formazione di trombi. La trombosi venosa può manifestarsi in qualunque età, per una qualsiasi causa scatenante. La trombosi venosa può essere anche scatenata da una patologia oncologica perché la trombosi venosa profonda può essere spia di secondarietà di patologie tumorali. Quindi, in questo caso, può manifestarsi in qualunque fascia di età.
Anche alcuni farmaci come i contraccettivi orali, la terapia con estrogeni o farmaci che agiscono in modo simile possono favorire la coagulazione del sangue come anche il fumo, fattore di rischio, una gravidanza o un intervento chirurgico.
Negli anziani la disidratazione causa comunemente un’accelerazione della coagulazione e può pertanto contribuire allo sviluppo della trombosi venosa profonda.
Per tutte queste ragioni, una diagnosi di tromboflemosi deve indurre alla massima prudenza nell’approfondimento diagnostico.

