Progetto privato di terapia occupazionale e integrazione sensoriale (ayres sensory integration)
Che cos’è?
La teoria Integrazione Sensoriale (ASI®) nasce dal lavoro di A. Jean Ayres, le cui intuizioni e ricerche cliniche hanno rivoluzionato la pratica di terapia occupazionale con i bambini a partire dagli anni ’70.
L’Integrazione Sensoriale è un processo neurobiologico che organizza le sensazioni provenienti dal corpo e dall’ambiente e permette di utilizzarle efficacemente per la propria risposta adattiva nell’ambiente circostante.
Descrive come il processo neurologico di elaborazione e integrazione delle informazioni sensoriali del corpo e dell’ambiente contribuiscono alla regolazione emotiva, all’apprendimento, al comportamento e alla partecipazione alla vita quotidiana, nonché descrive un approccio d’intervento per bambini con disordini del neuro sviluppo.
Attraverso il tatto, il sistema vestibolare, la propriocezione, la vista, l’olfatto, l’udito e il gusto, queste informazioni arrivano al cervello continuamente e in grande quantità. Una buona integrazione di queste informazioni ci consente di produrre delle risposte adattive adeguate all’ambiente e a ciò che accade intorno a noi. Questo è fondamentale poiché è il meccanismo che si trova alla base dell’apprendimento e del comportamento sociale.
L’intervento di integrazione sensoriale
L’intervento Ayres Sensory Integration (ASI®) è un approccio Evidence Based utilizzato con bambini che hanno difficoltà significative a processare le informazioni sensoriali. L’obiettivo dell’intervento è quello di aumentare la capacità di elaborare e integrare queste informazioni e di fornire una base per migliorare l’autonomia e la partecipazione nelle attività di vita quotidiana, nel gioco e nelle attività scolastiche.
I terapisti occupazionali che utilizzano questo approccio seguono una serie di principi che guidano le capacità di ragionamento clinico e garantiscono una pratica basata sui criteri di fedeltà alla teoria (Parham, 2007).
Di seguito, verranno elencati i principi chiave sopracitati:
- “La giusta sfida”: Il terapista crea attività ludiche con obiettivi raggiungibili dal bambino; nonostante le attività includono una sfida, il bambino partecipa all’attività con successo.
- La risposta adattiva: Il bambino risponde alla “giusta sfida”, utilizzando nuove strategie, dimostrando capacità di adattamento.
- Il coinvolgimento attivo: Il terapista fornisce un ambiente giocoso e ricco di stimoli e invoglia il bambino a partecipare all’attività;
- Guidato dal bambino: Il terapista osserva costantemente il comportamento del bambino, seguendo così la sua guida o i suoi suggerimenti. Il terapista utilizza i segnali del bambino per creare attività allettanti e ricche di sensazioni.
A chi è rivolta?
L’intervento di Integrazione Sensoriale, svolta da Terapisti Occupazionali aventi la specifica certificazione ASI®, è rivolta principalmente a bambini con:
- Disturbo della coordinazione motoria
- Disturbi dell’apprendimento
- Disprassia
- A.D.H.D.
- Disturbi Dello Spettro Autistico
- Disturbi della regolazione emozionale
- Disturbo di elaborazione sensoriale
- Selettività alimentare e Toileting
- Le difficoltà di integrazione sensoriale possono essere riconosciute anche nei neonati e bambini senza diagnosi.
Se per un bambino diventa frustrante svolgere attività quotidiane, potrebbe esserci un problema di organizzazione sensoriale.
Noteremo quindi un bambino:
- Iper o ipo reattivo ad esperienze di tipo sensoriale (ad esempio stimoli tattili, piange quando deve fare la doccia o se indossa determinati indumenti, o stimoli sonori);
- Con difficoltà ad organizzarsi nelle attività di vita quotidiana (movimenti goffi, non riesce a lavare i denti o ad allacciarsi le scarpe);
- Con difficoltà ad apprendere nuove abilità motorie;
- Con difficoltà a concentrarsi e stare seduto in classe.
Età di riferimento:
In una recente serie di articoli pubblicati riguardo lo screening, valutazione e trattamento per bambini 0-3 anni con disturbo dello spettro autistico, i bambini che sono stati identificati e trattati precocemente hanno avuto risultati migliori.
L’integrazione sensoriale si stabilizza tra i 7 e i 10 anni con diverse differenze tra i diversi bambini.
2-5 anni
Possibili test di riferimento:spm-p
EASI test ( dai 3 anni)
5-12 anni
Possibili test di riferimento: spm
EASI test
Strutturazione del percorso
L’obiettivo della terapia è di investigare quale sistema sensoriale necessita di sostegno o rimodulazione.
Il percorso potrebbe prevedere 1 incontro con i caregiver e 3 incontri valutativi con il bambino, includendo un colloquio e successiva somministrazione dei relativi test in base alla fascia di età. Si possono prevedere percorsi di 6 mesi/ 1 anno con accesso settimanale o bisettimanale a seconda delle criticità emerse dai test, con successiva rivalutazione e decisione di continuazione o
interruzione del percorso.

