Insufficienza renale: cos’è e perché è un fattore importante nel paziente fragile
Tutto il mondo è in apprensione per lo stato di salute del Santo Padre, ricoverato al Policlinico Gemelli. Le ultime informazioni ufficiali riferiscono della comparsa di una leggera insufficienza renale.
Cos’è e perché è importante l’insufficienza renale in un quadro clinico complesso?
L’insufficienza renale si presenta come un disturbo di grande rilevanza clinica, soprattutto in un contesto in cui l’età e altre condizioni pregresse possono determinare un quadro complesso in un paziente fragile.
Che cos’è l’insufficienza renale?
L’insufficienza renale si verifica quando i reni non riescono più a svolgere adeguatamente la funzione di filtraggio del sangue, eliminando i prodotti di scarto e mantenendo l’equilibrio dei liquidi e degli elettroliti. Questa condizione può manifestarsi in due forme principali, acuta (IRA) e cronica (IRC).
Nel primo caso si assiste a un rapido deterioramento della funzione renale, spesso reversibile se trattato tempestivamente. Quella cronica invece è un processo progressivo e irreversibile che porta a un graduale declino della funzionalità renale, richiedendo in fase avanzata trattamenti come la dialisi o, in alcuni casi, il trapianto.
Quali sono le cause e fattori di rischio dell’insufficienza renale?
Sono diversi i fattori che possono contribuire all’insorgenza di insufficienza renale. Tra le cause più comuni l’ipertensione e diabete, che provocano danni ai piccoli vasi sanguigni dei reni, infezioni e glomerulonefrite, cioò processi infiammatori che possono compromettere la struttura renale, un uso prolungato di farmaci nefrotossici: alcuni medicinali, se assunti in dosi elevate o per lunghi periodi, possono danneggiare i reni.
C’è poi l’età. Con l’avanzare degli anni, la funzionalità renale tende a diminuire, rendendo gli anziani pazienti più fragili.
Quali sono i sintomi che possono esse associati all’insufficienza renale?
L’insufficienza renale può determinare stanchezza e debolezza, gonfiore, specialmente alle gambe e intorno agli occhi, alterazioni nella minzione (quantità e frequenza), aumento della pressione arteriosa
Diagnosi per insufficienza renale
La diagnosi si basa su esami del sangue e delle urine, con particolare attenzione ai livelli di creatinina e azotemia, oltre ad approfondimenti ecografici che permettano di valutare la struttura dei reni.
Il trattamento dell’insufficienza renale varia a seconda della gravità e della rapidità con cui la funzione renale si deteriora, dal trattamento farmacologico mirato a controllare la pressione arteriosa e diabete, fino alla dialisi necessaria in casi di insufficienza renale avanzata per sostituire temporaneamente la funzione filtrante. Infine il trapianto, che rimane l’opzione più invasiva, e su cui, ovviamente, le valutazioni variano per ogni singolo paziente e per una moltitudine di parametri.
Ricordiamo quanto sia importante per la prevenzione dell’insufficienza renale modificare le proprie abitudini secondo corretti stili di vita; una dieta a basso contenuto di sale e proteine può aiutare a ridurre il carico di lavoro sui reni.
È necessario rivolgersi allo specialista per una visita nefrologica all’insorgere dei primi sintomi della patologia, per una presa in carico precoce e per limitare il rischio di una possibile rapida evoluzione del quadro clinico.

